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UN NUOVO VIRUS TELEMATICO

 

Tutti sanno che Internet, in alcuni paesi, viene oscurato e molti siti non possono essere visitati.

Si tratta di paesi dove i diritti civili sono normalmente calpestati o ristretti da governi oppressivi e regimi dittatoriali.

La “finestra sul mondo” offerta dai motori di ricerca ha senz’altro allargato gli orizzonti delle persone e di interi popoli che, soltanto con pochi click e un normale PC collegato alla Rete, possono accedere ad ogni informazione possibile, comunicare con chiunque, in tempo reale e in qualsiasi parte del pianeta.

Si possono comunicare buone pratiche e situazioni di difficoltà, offrire e dare aiuto, informare circa quanto succede in ogni angolo del mondo, ottenere notizie utili per far valere i propri diritti senza spendere soldi, sapere come si cucina un piatto cinese o australiano senza essere mai stati in questi paesi.

Certo, occorre pazienza e un po’ di esperienza: tali informazioni navigano in mezzo ad un’enorme quantità di idiozie, stupidaggini e “indesiderata”. Evitato lo spam, si può giungere ad ogni dato utile, ad ogni informazione possibile. Per queste ragioni, molti regimi oscurano Internet: è un po’ come erigere muri ai confini del paese o mettere la polizia dentro ogni cosa. In Birmania, in Cina, in Tibet: ad ogni sussulto di libertà del popolo si risponde subito con l’oscuramento dei siti Internet, prima ancora dell’utilizzo dei carri armati e dell’intervento dell’esercito.

E nel democratico Occidente?

Sembra che da qualche tempo nella Rete si stia insinuando un virus molto particolare che, pur non oscurando i siti, ci interagisce togliendo pian piano ogni informazione utile.

Gli esperti dicono che non si vede (il virus), ma si frappone in modo invisibile nelle informazioni date da Internet, oscurandole senza che l’utente se ne accorga. Non si sa chi mette nella Rete questo virus, ma si sa che viene potenziato in modo esponenziale dagli utenti stessi senza averne piena coscienza.

I dati parlano chiaro: negli ultimi due anni, un’alta percentuale di coloro che navigano su Internet non vedono più le informazioni utili, non riescono più a sapere cosa succede nel mondo, non accedono a dati importanti.

Il virus, dicono gli esperti, è potente e inarrestabile; oscura senza chiudere i siti; entra in tutti i computer, facendosi beffa di ogni barriera tecnologica; è accattivante e invisibile ai più.

Il virus, dicono ancora gli esperti, ha anche il potere di fiaccare le menti, di piegare gli animi, di rendere schiavi, insomma…di rincitrullire. Attenzione, dunque! Massima allerta!

Del virus, per ora, si conosce solamente il nome: Facebook.

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