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QUANDO UN BAMBINO SI ARRABBIA...

Tra tutte le emozioni, la rabbia appare la più problematica dal punto di vista educativo.
Un bambino arrabbiato, infatti, impegna i genitori nella ricerca della soluzione del problema e nel trovare strade alternative per affrontare e superare la propria frustrazione.
L’intera operazione può essere anche sfibrante. I bambini si arrabbiano spesso e lo fanno a modo loro: urlano, piangono, minacciano, tirano calci.
La rabbia non va inibita né lasciata libera. Va semplicemente contenuta, dimostrando ai figli che l’adulto è sempre in grado di “reggerla” senza paura, senza insicurezze né cedimenti.
Purtroppo molti genitori commettono l’errore di non saper cosa fare davanti ad un bambino arrabbiato, mostrando tentennamenti e sbigottimento fino a sentirsi travolti o, peggio ancora, fino ad avere paura.
Temere la rabbia di un figlio può avere effetti deleteri.
L’emozione della rabbia, infatti, può essere molto intensa ed un bambino può sentirsi sovrastato da essa. Qualora i genitori non riescano a contenerla o ne abbiano addirittura timore, il figlio percepisce la rabbia come divorante e incontenibile, verso cui non si può nulla, fino a sentirsi un “mostro” senza freni.
In balia della rabbia, il bambino non riuscirà mai a gestirla e canalizzarla
in modo costruttivo, subendone passivamente tutti gli effetti negativi e distruttivi.

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