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PILLOLE DI EDUCAZIONE EMOTIVA

. Quando nasce un figlio, la gran parte delle mamme deve fare i
conti con sentimenti di smarrimento, solitudine, impotenza e
senso di fallimento. Non bisogna preoccuparsi: è assolutamente
normale nei primi mesi. La costruzione e la realizzazione di
un legame significativo con un bambino non sono istantanee
ma richiedono un po’ di tempo e un po’ di allenamento (prove
ed errori) per trovare il giusto ritmo di accordo e sintonia.

• Dopo il parto, quando è possibile, è utile e confortante farsi
affiancare dalla propria madre nelle cure del piccolo, purché
l’aiuto non si trasformi in una pericolosa intrusione, in un’inutile
sovrapposizione di ruolo o in una graduale espropriazione
del padre e delle sue funzioni.

• È necessario che i padri interagiscano normalmente con i figli
fin dalla nascita. Un padre assente, noncurante e che ritiene
superflua la sua presenza nella gestione del piccolo rende problematica
al figlio l’introiezione delle regole e lo svincolo dalla
figura materna. Le conseguenze negative saranno purtroppo
palesi fin dalla preadolescenza: figli aggressivi, disadattati o, al
contrario, inibiti e dipendenti costituiranno sovente il prodotto
dell’assenza paterna.

• Ogni papà dovrebbe provvedere a costruire e difendere gli
opportuni perimetri attorno alla famiglia e alla diade madrebambino,
affinché la propria partner possa disporre di tutta
l’energia possibile per dedicarsi al figlio senza eccessive distrazioni
e preoccupazioni. Eliminando o soltanto attenuando i
rumori di fondo, si aiuta la neomamma a sintonizzarsi meglio
con il bambino (e il bambino con la sua mamma).



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