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LO SPORT PIU' ADATTO PER UN FIGLIO


 Impegnare un figlio in una attività sportiva fin da quando è piccolo fa bene alla sua salute ed anche al suo sviluppo . Questo è sicuro.

Occorre però una certa dose di equilibrio nello scegliere lo sport più consono alle esigenze e ai desideri del bambino.

Innanzitutto non è opportuno impegnarlo in tante attività: uno sport è più che sufficiente.

Si tratta poi di scegliere l'attività più adatta.

Un figlio che tende alla timidezza e all'introversione avrà bisogno di uno sport di squadra: la squadra favorisce cooperazione, comunicazione e socializzazione. Al contrario, bambini troppo vivaci ed esuberanti possono invece avvalersi dell'atmosfera di uno sport più individuale, abituandosi a stare all'interno di regole dettate da un istruttore autorevole.

Qualora ci sia un problema di concentrazione e di gestione delle emozioni, in particolare della rabbia, possono essere di grande aiuto karatè, judo o anche nuoto.

Tuttavia, nella scelta dello sport, oltre queste considerazioni molto generali , non esistono precise indicazioni: è necessario ascoltare i desideri dei figli, cercando di sostenerli nelle loro scelte.

Se però, dopo poco tempo, mostrano segni di insofferenza e comunicano il desiderio di cambiare attività, a meno che non ci siano motivi gravi, non vanno assecondati: va imposta la regola di frequentare l'attività almeno qualche mese, poi se ne riparlerà.

Inoltre la condivisione dei genitori alle attività del figlio non deve mai trasformarsi in una esagerata istigazione alla competizione: lo sport è soprattutto gioco, divertimento, partecipazione e crescita sana.

Non possiamo imporre ai nostri figli di fare quello che noi non siamo riusciti a fare o non abbiamo potuto realizzare.

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